
Sono stati attivati con l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, Facoltà di Scienza della Società e della Formazione d'Area Mediterranea una serie di progetti didattico pedagogici e di ricerca all’interno di istituti penitenziari del Sud Italia in cui sono coinvolti delle persone detenute negli stessi e studenti dell’Università per Stranieri di Reggio Calabria.
I responsabili di progetto sono dott. F. G. Christian Costantino, docente di “Sociologia della devianza e Criminologia” presso la Facoltà di Scienza della Società e della Formazione d'Area Mediterranea dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, e l’artista elvetica Rachele Mari-Zanoli.
Tali progetti, di cui il primo a partire è quello denominato “MATERIA E COLORE” improntato sul “benessere attraverso l’Arte ”, nascono da un programma di più ampio respiro a vocazione prettamente risocializzante in favore delle categorie c.d. “a rischio” al fine di promuovere azioni mirate e politiche predittive utili a sventare i casi di recidiva.
PROGETTO MATERIA E COLORE
Negli istituti penitenziari italiani, a causa del sovraffollamento, della carenza di personale e mezzi, e dell’inadeguatezza di talune strutture, un’ampia porzione di popolazione detenuta non è impegnata in alcuna attività. Tale ozio forzato con tutte le sue implicazioni è una delle concause che alimenta l’alta percentuale di atti lesionistici e suicidiari tra i ristretti. Anche tra gli operatori penitenziari e tutto il personale che si trova a contatto con i detenuti stessi è allarmante constatare il manifestarsi di sindromi da burn out e finanche l’accentuarsi dei suicidi.
Lo scopo del progetto è offrire ai detenuti la possibilità di svolgere un’attività di gruppo che rispetti l’individualità e arrechi benessere: la pittura. Questo al fine di migliorare la qualità della vita dei detenuti in carcere e di riflesso anche del personale nonché di diminuire l’attuale alta percentuale di suicidi tra i ristretti. Inoltre, il fine è quello di minimizzare quanto possibile l’”istituzionalizzazione” e spersonalizzazione forzata dei ristretti e l’”etichettamento” auto ed etero percepito che influisce sul buon esito del reinserimento socio lavorativo a fine pena e sulla potenziale percentuale di recidiva.
ISTITUTI COINVOLTI
Presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria per l'1 dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:00; e il 2 settembre dalle 10:00 alle 13:00
Presso la Casa di Reclusione e Istituto Sperimentale a Custodia Attenuata “Luigi Daga” di Laureana di Borrello (RC) per il 29 dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:00; e il 30 agosto dalle 10:00 alle 13:00.
Presso l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) per l'1 ottobre dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:00; e il 2 ottobre dalle 10:00 alle 13:00.
Altri istituti per adulti e minori, sezioni femminili e maschili.
STUDENTI UNIVERSITARI COINVOLTI
Studenti del corso di Criminologia dell’Università per Stranieri di RC avranno la possibilità di assistere all’esecuzione del progetto, di apprendere le differenti tecniche di approccio all’utenza ed essere parte attiva per quanto concerne la fase “didattico-pedagogica”.
MODALITA’ D’ESECUZIONE
Per quanto concerne le specificità dei diversi istituti in cui si svolgono i progetti si tiene in considerazione la tipologia e numero di utenti detenuti e del personale. Nell’esecuzione del progetto viene prestata particolare attenzione affinché gli utenti coinvolti non siano messi nella condizione di avvertire la spiacevole sensazione di essere sottoposti a giudizio/valutazione nel processo di creazione delle opere. Tantomeno si eviterà di ingenerare criticità qualora si palesassero ricordi traumatici, particolari vissuti, profili psicologici controversi desumibili nell’esecuzione dei quadro dalle opere finite. Verrà prestata attenzione, inoltre, affinché non si ingeneri tra i partecipanti un clima di competizione. Verrà lasciata ampia libertà di espressione ai fruitori dell’iniziativa senza che venga loro imposto alcun particolare stile artistico o idea e tantomeno quelli stessi adottati dall’artista che dirige il laboratorio.
NASCITA DEL PROGETTO
Il progetto di Rachele Mari-Zanoli di portare in modo fattivo la pittura nelle carceri e negli ospedali psichiatrici in favore dei ristretti inizia a delinearsi a partire dal mese di marzo del 2010, in concomitanza con la mostra personale della stessa presso l’ospedale psichiatrico cantonale di Mendrisio in Svizzera. Nello stesso anno durante un’altra mostra a Berlino quell’aspirazione si concretizza ed ha inizio la stretta collaborazione con il dott. Francesco G. Christian Costantino nell’Istituto penitenziario Due Palazzi di Padova.
TECNICA PITTORICA
L’artista Rachele Mari-Zanoli nei suoi laboratori utilizza una tecnica di pittura definita concreta. L’impiego di tale tecnica consente di cimentarsi da subito nell’esecuzione di opere non solo alle persone che già hanno avuto esperienze nel settore artistico ma anche a quelle che non hanno mai dipinto. Altro vantaggio di questa tecnica è che si può iniziare e smettere di dipingere secondo le necessità (ad esempio l’arrivo tardivo di un detenuto ad una sessione di laboratorio non ne pregiudica la partecipazione). Inoltre questo tipo di tecnica è molto versatile e non necessita di spiegazioni teoriche o di conoscenze di storia dell’arte. Essa è perciò generalmente ben accetta e fruibile da persone di svariati livelli culturali ed interessi.
PROSSIME ATTIVITA E PROGETTI
Individuazione e ricerca di finanziamenti esterni e patrocini per il materiale ed i costi dei laboratori.
Allestimento di una mostra con le opere dei detenuti di Reggio Calabria.
Attivazione altri progetti sia con i medesimi che con differenti Istituti, Uffici e Amministrazioni, Enti territoriali sia del settore Pubblico che del Privato.
I successivi progetti saranno incentrati sia sulla reiterazione delle stesse tematiche (ma in altri periodi) che su altre tecniche, metodo d’intervento e approccio (anche in equipe) che varieranno a seconda della tipologia di utenti (sesso, etnia, religione ecc.) verso i quali queste saranno indirizzate. Si tratta di progetti e attività in favore di detenuti e pazienti psichiatrici che si svilupperanno in tempi ed Istituti differenti del Meridione d’Italia, del Nord e all’estero (Romania, Svizzera, Giappone e altro). I dati e risultati desunti, confrontati con quelli ricavati da precedenti esperienze di ricerca portate avanti dal dott. F. G. Christian Costantino in Istituti penitenziari del Nord Italia ed esteri, potrebbero confluire in ricerche sul tema delle potenziali risoluzioni di alcune delle attuali problematiche penitenziarie, del trattamento e del reinserimento socio-lavorativo.
CONTATTI
dott. F. G. Christian Costantino: Tel +39 3388778137 christian.costantino@unistrada.it – chriscos@libero.it ; Rachele Mari-Zanoli, Cell.: +41 (0)79 774 13 04 e-mail: info@rachelemarizanoli.com ; www.rachelemarizanoli.com,
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