Ndrangheta: arrestati i fiancheggiatori del clan Lampada. Spunta la pista del Sismi
Venerdì 27 Gennaio 2012
 Nuovi arresti all'interno dell'operazione, diretta dal pm milanese Ilada Boccasini, contro il clan Lampada-Valle egemone nella gestione di bar e locali, nel milanese, e veri e propri imprenditori nel settore dei giochi di azzardo.
Questa mattina, un blitz della polizia di Stato ha portato all'arresto di 5 persone ritenute i fiancheggiatori del clan, sgominato nel luglio del 2010 e che ultimamente ha registrato l'arresto del presidente delle misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Vincenzo Giuseppe Giglio, del consigliere regionale della Calabria Francesco Morelli (Pdl), dell’avvocato Vincenzo Minasi e del maresciallo della Guardia di Finanza Luigi Mongelli.
La vicenda, nella città delle Stretto, suscitò molto scalpore in quanto per la prima volta segnò la (possibile complicità della giustizia con i clan mafiosi calabresi, complicità che veniva rafforzata dalla presenza, nell'inchiesta coordinata anche dai Paolo Storari e Alessandra Dolci, del gip del Tribunale di Palmi Giancarlo Giusti che, secondo l'accusa, per favorire il clan si faceva pagare con viaggi ed escort.
Oggi il blitz ha portato all'arresto di 5 persone, fra cui vi sarebbero tre finanzieri accusati di corruzione per aver percepito 40 mila euro, al mese, per 'chiudere un occhio sulle attività della cosca' ed a cui sarebbero stati sequestrati beni per un valore complessivo di 720 mila euro.
Fra gli arresti odierni anche il direttore di un albergo milanese di lusso, l’hotel ‘Brum, accusato di favoreggiamento e Domenico Gattuso, arrestato a Reggio, che secondo l'accusa sarebbe uno dei soci chiave dei Lampada-Valle.
Per i pm milanesi, infatti, Gattuso avrebbe avuto un ruolo importante nell'acquisto di numerose attività, nella gestione dei contatti istituzionali e nella fuga di notizie avvenuta seguito dell'inchiesta 'Meta', fuga che avrebbe avuto anche l'aiuto dei servizi segreti su cui avrebbe puntato il dito l'avvocato Minasi, arrestato con l'accusa di associazione mafiosa lo scorso novembre, che durante gli interrogatori avrebbe più volte fatto il nome di un ex ufficiale del Sismi di cui sarebbe venuto a conoscenza “de relato”.
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